CESENATICO
Torno al viatico
dei miei giorni usati,
ed ombre allungo
sul pensier giocondo
che il tempo regalò,
prima d’andare,
tra teli stesi e bandiere
in riva al mare.
E qualche ruga in meno,
ed un sorriso privo d’apprensione
per anni accompagnò
quel lento errare
con le ciabatte ai piedi
fino al mare.
E il sole accarezzò
l’albe crescenti,
di rosso tinse
quei pedalò dormienti
senza grida di bimbi,
stanchi ormai di squassare
spruzzi di mare.
Ed or mi resta
la gioia di rimpinzarmi
con le felicità che sono andate
a carezzar le sere dei viali,
a pedalar nel buio della marina
con i tricicli lenti, a regalare
serenità perdute
e odor di salso mare.
Santoro Salvatore Armando
(Boccheggiano 27/05/2006 0.04.32)
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